Oliva Taggiasca

Origine e diffusione

La Taggiasca è una cultivar autoctona ligure, originaria della Riviera di Ponente, in particolare della zona di Taggia, in provincia di Imperia, da cui prende il nome. La coltivazione di questa varietà è molto antica e tradizionalmente legata ai terreni scoscesi e soleggiati delle colline liguri. L’oliva Taggiasca è apprezzata sia per la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, sia per il consumo diretto, spesso sotto sale o in salamoia.

Caratteristiche dell’oliva Taggiasca

  • Forma e dimensione: piccola o medio-piccola, di forma ovale leggermente allungata.
  • Maturazione: tardiva, da fine ottobre a dicembre; il colore varia dal verde chiaro al rosso-bruno scuro.
  • Resa in olio: media, intorno al 18-20%, a seconda del grado di maturazione e delle condizioni climatiche.
  • Resistenza: buona resistenza al freddo e alla siccità moderata.

Caratteristiche dell’olio extravergine di oliva Taggiasca

L’olio estratto dalle olive Taggiasche è noto per la sua delicatezza, dolcezza e profumo fruttato leggero. È molto versatile in cucina, adatto a chi predilige un olio elegante e non aggressivo.

Aspetto e colore

  • Colore giallo dorato con riflessi verdi, più intenso se ottenuto da raccolta precoce.
  • Generalmente limpido, ma può avere leggera velatura se non filtrato.

Profumo

  • Fruttato leggero, con note di mandorla dolce, erba fresca, carciofo e talvolta sentori floreali.

Sapore

  • Morbido e armonico, dolce con amaro e piccante contenuti.
  • Retrogusto delicato di mandorla e nocciola.

Componenti chimico-nutrizionali

  • Ricco di polifenoli e tocoferoli (vitamina E), con buoni antiossidanti naturali.
  • Alto contenuto di acido oleico, favorevole alla salute cardiovascolare.
  • Bassa acidità, sinonimo di freschezza e qualità.

Usi gastronomici

  • A crudo, su insalate, verdure cotte e crude, pesce e carni bianche.
  • Ottimo per condire bruschette e crostini.
  • Ideale per paste leggere, salse delicate e piatti della cucina mediterranea.