Oliva Leccina

Origine e diffusione

L’oliva Leccina è una delle cultivar di olivo più diffuse in Italia, probabilmente originaria della Toscana e oggi coltivata anche in Puglia, Lazio, Abruzzo e Umbria. La sua popolarità è dovuta alla buona resa in olio, alla resistenza al freddo, all’adattabilità ai diversi terreni e alla facilità di coltivazione.

Il nome “Leccina” sembra derivare dal leccio, una quercia sempreverde, per la somiglianza tra le foglie dell’olivo e quelle del leccio.

Caratteristiche dell’oliva Leccina

  • Forma e dimensioni: oliva ovale e di dimensione media, con peso di 2–3 g.
  • Maturazione: precoce, da fine ottobre a inizio novembre; colore dal verde al nero violaceo.
  • Resa in olio: mediamente tra il 18% e il 22%.
  • Utilizzo: destinata soprattutto alla produzione di olio extravergine, ma adatta anche al consumo diretto in salamoia.

Caratteristiche dell’olio extravergine di oliva Leccina

L’olio extravergine ottenuto da Leccina è apprezzato per il suo equilibrio e il profilo delicato, che lo rende adatto a un pubblico ampio e a molti utilizzi culinari.

Aspetto e colore

  • Colore verde con riflessi dorati, che tende a schiarire nel tempo.
  • Limpido, con possibile leggera velatura se non filtrato.

Profumo

  • Delicato e armonico, con note di erba fresca, mela verde e mandorla dolce.
  • Con raccolta precoce emergono sentori di carciofo o pomodoro acerbo.

Sapore

  • Morbido e rotondo, con amaro e piccante leggeri.
  • Più dolce rispetto agli oli ottenuti da cultivar più intense come la Coratina.
  • Fruttato medio-leggero con retrogusto di mandorla dolce o nocciola.

Componenti chimico-nutrizionali

  • Ricco di antiossidanti naturali, in particolare polifenoli in quantità moderate.
  • Buon contenuto di acidi grassi monoinsaturi, soprattutto acido oleico.

Usi gastronomici

Grazie alla sua delicatezza, l’olio di Leccina è ideale quando si vuole esaltare gli ingredienti senza coprirne il sapore.

  • A crudo su insalate, verdure grigliate, pesce e carni bianche.
  • Per vinaigrette ed emulsioni leggere.
  • In pasticceria salata, come alternativa al burro in torte salate e focacce.