Quando un olio può essere chiamato extravergine di oliva?

Quando un olio può essere chiamato extravergine di oliva?

Per poter ricevere la denominazione di olio extravergine di oliva (EVO), un prodotto deve rispettare rigorosamente alcuni parametri stabiliti dal Regolamento CEE:

Metodo di estrazione: l’olio EVO deve essere ottenuto esclusivamente con processi meccanici a freddo. Questo significa che le olive vengono spremute senza l’uso di solventi chimici o raffinazioni, utilizzando solo mezzi meccanici a una temperatura non superiore ai 27°C. Questo procedimento permette all’olio di conservare tutte le sostanze nutritive e le proprietà benefiche presenti naturalmente nelle olive.

Acidità: l’olio extravergine deve avere un tasso di acidità inferiore allo 0,8%, cioè meno di 0,8 grammi di acido oleico ogni 100 grammi di prodotto. L’acido oleico è un grasso monoinsaturo appartenente alla famiglia degli Omega-9 e diversi studi ne riconoscono gli effetti positivi sulla salute, come il sostegno al sistema cardiovascolare, il controllo della pressione sanguigna e del colesterolo, se consumato in modo equilibrato.

Grazie a questi standard, l’olio extravergine di oliva è considerato un prezioso alleato in cucina, capace di unire gusto e numerosi benefici per la salute.

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